Sushi card

26 11 2009

Nella cucina giapponese il sushi (寿司 / 鮨 / 鮓, sushi?) è un cibo a base di riso cotto condito con aceto di riso, zucchero e sale e combinato con un ripieno o guarnizione di pesce, alghe, vegetali o uova. Il ripieno può essere crudo, cotto o marinato e può essere servito disperso in una ciotola di riso, arrotolato in una striscia di alga o disposto in rotoli di riso o inserito in una piccola tasca di tofu.

In Giappone la parola sushi si riferisce ad una vasta gamma di cibi preparati con riso. Al di fuori del Giappone viene spesso inteso come pesce crudo, o come riferimento ad un ristretto genere di cibi giapponesi, come il maki o anche il nigiri e il sashimi (che in Giappone non è considerato sushi perché composto di solo pesce fresco).

Tipi di sushi

sushicard

La varietà del piatto nasce dalla scelta dei ripieni e guarnizioni, nella scelta degli altri condimenti e nella maniera in cui vengono combinati. Gli stessi ingredienti possono essere assemblati in maniere completamente differenti per ottenere effetti differenti. Questa sezione elenca le maniere diverse di costruire il sushi, indipendentemente dal tipo di ripieni e guarnizioni.

  • Makizushi (sushi arrotolato). 巻き寿司. Una polpettina cilindrica formata con l’aiuto di un tappeto di bambù detto makisu. Il Makizushi è il tipo di sushi più familiare alla maggior parte degli occidentali. Generalmente è avvolto nel nori, un foglio di alga seccato che racchiude il riso ed il ripieno.
    • Futomaki (rotoli larghi). 太巻き. Una polpetta cilindrica con il nori all’esterno. Normalmente è spessa due o tre centimetri e larga quattro o cinque centimetri. È spesso fatta con due o tre ripieni scelti in modo da completarsi a vicenda in gusto e colore.
    • Hosomaki (rotoli sottili). 細巻き. Una polpettina cilindrica con il nori all’esterno. Tipicamente è spessa circa due centimetri e larga due centimetri. Generalmente ha un solo tipo di ripieno, per il semplice motivo che non ce ne può stare di più.
    • Temaki (rotoli mano). 手巻き. Una polpetta a forma di cono, con il nori all’esterno e gli ingredienti che sporgono dall’estremità larga. Tradizionalmente lungo dieci centimetri, va mangiato tenendolo con le dita, perché sarebbe troppo difficile da sollevare con i bastoncini.
    • Uramaki (rotoli interno-esterno). 裏巻き. Una polpetta cilindrica di dimensioni medie con due o più ripieni. L’Uramaki differisce da altri maki perché il riso è all’esterno ed il nori all’interno. Il ripieno è al centro circondato da un foglio di nori, quindi uno strato di riso ed una guarnizione esterna di un altro ingrediente, come uova di pesce o semi di sesamo tostati.
  • Oshizushi (sushi pressato). 押し寿司. Un blocco formato usando una forma di legno detta oshibako. Il cuoco allinea il fondo dell’oshibako con la guarnizione, lo copre con riso sushi e preme il coperchio della forma per creare un blocco compatto e rettangolare. Il blocco viene rimosso dalla forma e tagliato in pezzi delle dimensioni di un boccone.
  • Nigirizushi (sushi modellato a mano). 握り寿司. Piccola polpettina simile al sushi pressato o arrotolato, ma fatta usando un makisu o oshibako. Il nigirizushi è sorprendentemente difficile da preparare bene. Nella sua forma più semplice è un blocchetto di riso sushi con una punta di wasabi ed una fettina sottile di guarnizione avvolta sopra, possibilmente legata con una striscia sottile di nori.
    • Gunkanzushi (sushi nave da battaglia). 軍艦寿司. Una polpettina di forma ovale, simile per forma all”hosomaki. Un pugnetto di riso viene avvolto a mano in una striscia di nori, ma invece di avere un ripieno al suo interno, ha degli ingredienti, come uova di pesce, impilati sopra.
  • Inari / Inarizushi (sushi ripieno). 稲荷寿司. Una piccola tasca o cavità riempita con riso sushi e altri ingredienti. La tasca viene ricavata da un pezzo di tofu fritto (油揚げ o abura age), da una sottile frittata (帛紗寿司 o fukusazushi) o da delle foglie di cavolo (干瓢 o kanpyo).
  • Chirashizushi (sushi sparpagliato). 散らし寿司. Una ciotola di riso sushi con gli altri ingredienti mischiati. Detto anche barazushi. ばら寿司.
    • Edomae chirashizushi (Sushi sparpagliato allo stile di Edo). 江戸前散らし寿司. Gli ingredienti crudi sono miscelati con arte sopra al riso in una ciotola.
    • Gomokuzushi (sushi nello stile del Kansai). 五目寿司. Ingredienti cotti o crudi miscelati insieme al riso nella ciotola.
  • Narezushi (なれ鮨) una forma più antica di sushi. Si rimuovono gli organi interni e le squame dai pesci, quindi li si riempiono di sale, si mettono in un barile di legno, miscelati con sale e pressati con un pesante tsukemonoishi o una pietra. Vengono lasciati fermentare per un periodo da dieci giorni ad un mese, quindi rimossi e immersi in acqua per un tempo da quindici minuti ad un’ora. Infine vengono piazzati in un altro barile a strati con riso bollito freddo e pesce. Ancora una volta vengono sigillati con un’otosibuta e una pickling stone. Con il passare dei giorni l’acqua fermentata filtra all’esterno e viene rimossa. Dopo sei mesi questi narezushi sono pronti per essere mangiati, ma si possono attendere anche altri sei mesi o più.
  • Funazushi (鮒寿司) comporta la fermentazione lattica anaerobica di un pesce d’acqua dolce, funa (, carassius carassius). È famoso come piatto regionale della Prefettura di Shiga ed è considerato una “chinmi”, una prelibatezza della cucina giapponese.[1]
Tratto da Wikipedia




Jacarè

14 11 2009

Jacarè

Churrasco e musica brasiliana

Tutto il sapore del brasile

Piazza Di Vittorio

PELLEZZANO – Salerno

Tel.340 6130894

(Chiuso il Mercoledì)

Su consiglio di Sandra (una nostra lettrice) La Forchetta di Montoro è sbarcata in un altro ristorante brasiliano di Salerno. Oserei dire “IL” Ristorante Brasiliano di Salerno! Infatti in questo piccolo localino di collina è possibile gustare piatti tipici brasiliani e cucinati divinamente…a differenza di altri locali che la Forchetta ha già visitato… Una nota estremamente positiva va ad uno dei co-proprietario che è stato davvero gentile e ha soddisfatto ogni nostra curiosità, ma altrettanto gentile è stato tutto il servizio! Beh…c’è poch’altro da dire…Consigliatissimo dunque…

Buona Mandioca a Tutti :)





Happy Chef

25 09 2009

Happy Chef

Senza titolo-2

via Circumvallazione 116, Avellino, AVELLINO 83100

tel.: 0825783206

chiuso il Martedì

( disponibile menu per celiaci )

Si, lo so lo so…non è come il Mc donalds! ma… almeno la carne sa di “carne” e i prezzi solo molto economici!

La Forechetta di Montoro Sta Tornando…





”PER LE VIE DEL BORGO” 2009

27 08 2009

“L’uomo non ha un corpo separato dall’anima. Quello che chiamiamo corpo è la parte dell’anima che si distingue per i suoi cinque sensi”
William Blake

Dalle sfumature semantiche di un verbo l’invito a tutti i visitatori di vivere l’edizione 2009 di Per le Vie del Borgo come un percorso verso la conoscenza sensoriale.
“Giorovagando” è la descrizione di un modo di visitare più che semplicemente di un moto per luogo.

Un modo che si distingue per due tratti caratteristici.
La magia come capacità di meravigliarsi e di farsi affascinare dal nuovo, dall’insolito, dallo sconosciuto.
L’immaginazione per muoversi non solo con il corpo ma anche con l’anima e la mente.
Come se fosse un cammino attraverso di sé, per conoscere meglio il proprio spirito fanciullo, le proprie capacità di ascoltare e di parlare utilizzando i cinque sensi.
Il percorso della manifestazione vi propone un vero e proprio viaggio articolato non solo per gratificare la vostra curiosità , ma per condurvi in un vera e propria esplorazione introspettiva per una riscoperta dei cinque sensi, cinque porte diverse per entrare nel magnifico giardino dell’anima profumato da sensazioni, profumi, gusti, immagini e suoni.

La vasta scelta musicale per stimolare l’udito, il senso verso il quale si proietta il cartellone del Festival Internazionale delle Culture Musicali.

E lo zagat, lo strumento musciale riportato nei materiali di comunicazioni, rappresenta il gioco di suoni e vibrazioni messo in tavola dalla Pro Loco per accattivare l’orecchio, l’anima e il corpo dei visitatori.
Lo zagat è, infatti, un cimbalo dell’antico Egitto utilizzato per accompagnare le musiche dei riti propiziatori di pace ed armonia.
Il teatro in strada ed itinerante per aprire le cinque porte verso un pieno coinvolgimento alla manifestazione ed ai suoi obiettivi.

Mostre per affinare la capacità di osservare e non semplicemente vedere.
Gli stand gastronomici per deliziare il palato. I laboratori del gusto per incuriosire narici e tatto.

Un viaggio che vanta la preziosa collaborazione della Condotta Alta Irpinia di Slow Food.

Un’esplorazione sensoriale ma anche avventurosa.

Il borgo di Montefalcione sarà infatti trasformato in un dedalo di strade in cui i viaggiatori/vagabondi potranno ammirare miniature di monumenti, simboli delle maggiori culture internazionali riprodotti, con una particolare tecnica, da giovani artisti ed artigiani del territorio provinciale.

La tavola rotonda, infine, offirà un momento di riflessione sul tema “muoversi in libertà” , una  frontiera da raggiungere per l’eliminazione delle barriere architettoniche e culturali, perchè spetta anche  ai diversamente abili il piacere di girovagare in libertà.

Girovagate responsabilmete!

http://www.prolocomontefalcione.it/


La Forchetta di Montoro non poteva mancare  a questo artistico e sorprendente appuntamento! Infatti ieri (26 Agosto) abbiamo girovagato per le vie di questo bellissimo borgo respirando aria di festa e arte, tra canti, balli, e allegria…

Forse perchè ieri era l’ultimo giorno… c’era un fiotto di gente che sbucava da ogni vicolo… e, le vie erano tutte intasate per non parlare della ricerca di un parcheggio, quasi un utopia! Un piccolo consiglio(per la proloco) per evitare incidenti: ” Munitevi di ausiliari del traffico che indichino la direzione e …un POSSIBILE parcheggio“.

A parte questo la festa era spettacolare. L’anno prossimo non mancheremo di ritornare! Consigliatissima!

FOTO CLICCA QUI





Fiera Delle Bancarelle 2009

14 08 2009

Quest’anno la tradizionale fiera delle bancarelle dal 1 al 31 agosto non si terrà ad Avellino,come già accadde l’anno scorso. La decisione del Comune è motivata dalla mancanza di spazi idonei ad accogliere in sicurezza e secondo le normative sanitarie vigenti le migliaia di persone che ogni anno affollano gli stands.

Per l’edizione 2009 di una delle più caratteristiche manifestazioni dell’estate avellinese bisognerà spostarsi a Monteforte Irpino, più precisamente nello spiazzo adiacente al centro commerciale Montedoro.

Da ora in avanti la Forchetta di Montoro si occuperà anche di Sagre e Feste, anche perchè in estate le Sagre sono d’obbligo essendo:

  • più economiche
  • più “casareccie”
  • più all’aria aperta (perchè l’aria è chiusa?!?)
  • con più spettacoli
  • con più “bancarelle” :P

e chi ne ha più ne metta… :)

Tornando alla Fiera delle Bancarelle di Avellino…a parte l’insopportabile voce amplificata..(“avete fame? non esitate… ecc.”) che ormai anch’essa è una tradizione, mah era un pò rauca, la fiera era disposta come al solito, con prodotti per la scuola, per la casa, per il lavoro, per il divertimento, aveva praticamente tutto… tutto uguale all’anno scorso! :) Quindi…consigliatissima per chi non ha nulla da fare e vuole farsi un giro nelle bancarelle…e sconsigliata per chi vuole novità, vere novità!

Ad ogni modo andateci… almeno così avremo un commento :P





Hong Kong*

5 08 2009

Hong Kong Ristorante Cinese

Via Nazionale Torrette, 196

83010 Mercogliano (AV)

Tel. 0825681180

Forse unico ristorante cinese nella provincia di Avellino, che come molti ristoranti cinesi non eccellono per la qualità, ma non voglio fare di tutta l’erba un fascio, perchè molti altri usano ingradienti freschi e buoni, pochi,ma esistono. Passiamo a descrivere in termini di voto questo locale:

CIBO

Quantità  7,5

Qualità 5

PREZZO

Medio/Basso [12/15 Euro Cad]

NB. Servizio molto ospitale e prezzi economici, ottimo per chi vuole passare una serata orientaleggiante e ricca di novità cinesi, meno consigliato per chi cerca un ottimo ristorante cinese non banale… a volte danno un regalino alla fine della cena.